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25 settembre 2013

Guerra in Siria: i siti storici e il patrimonio Unesco a rischio distruzione


Il conflitto in Siria dura da molto tempo ma sembra ogni giorno sull'orlo di allargarsi. Una guerra che tiene lontani - ovviamente - i turisti e che porterà danni permanenti al patrimonio culturale dello Stato mediorientale.

Guerra in Siria: i siti storici e il patrimonio Unesco a rischio distruzione
Quando un Paese viene sconvolto dalla guerra civile, come sta avvenendo in Siria in attesa che il conflitto si allarghi anche ad altri Stati, ha problemi umanitari e sociali che mettono ogni altra considerazione in secondo piano. Ma la distruzione del patrimonio storico siriano, anche di quello che l’Unesco aveva inserito nella lista dei beni da tutelare, rappresenta un risvolto molto negativo per il passato quanto per il futuro della Siria. Un futuro in cui, se e quando la guerra sarà finita e la ricostruzione avviata, i flussi turistici saranno inesistenti e i beni archeologici e storici del Paese perduti per sempre.
Artsblog ci ricorda che l’allarme in questo senso è già stato lanciato da Irina Bokova, direttrice generale dell’UNESCO. Durante una riunione convocata a Parigi vari esperti mondiali della conservazione dei beni artistici si sono confrontati per fare il punto sui danni subiti dal patrimonio culturale siriano a qualche mese dall’iscrizione di sei siti sulla lista dei beni in pericolo: la città vecchia di Aleppo, Damasco, Bosra, Palmyra, il Crac des chevaliers e le città antiche del Nord. Sono questi i luoghi che rischiano di finire distrutti insieme all’unità del Paese e alla flebile pace che, per periodi peraltro brevi, ha interessato la regione.
La città di Aleppo, in modo particolare, sembra tra le zone più a rischio, visto che si tratta di uno dei centri della rivolta e del conflitto in corso: bombardamenti aerei, cannoneggiamenti e sparatori difficilmente risparmieranno l’antica, possente, cittadella del XIII secolo, la grande moschea del XII e gli edifici del XVIII secolo e le tracce dei tanti popoli che hanno controllato questo insediamento.
L’antica Bosra era la capitale della provincia romana di Arabia e una tappa importante per le carovane dirette alla Mecca: un magnifico teatro romano, rovine cristiano e molte moschee sono circondate dalle sue grandi mura.
Il sito di Palmyra (che vedete nelle immagini) si trova purtroppo vicino ad un aeroporto e a una prigione, tutti obiettivi sensibili per gli attacchi. Sono quindi a rischio le imponenti rovine di un’oasi nel deserto siriano, che vanta estesi palmeti, un castello costruito in cima ad uno sperone roccioso ed imponenti resti di mura.
Il Crac des chevaliers è una possente fortezza costruita tra il 1142 e il 1271 dai Cavalieri dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme. Modificata in seguito dagli eserciti musulmani, rappresenta uno dei castelli crociati meglio conservati.

Foto di Arian Zwegers




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