“Per raggiungere un'altra persona su Internet, è necessario digitare un indirizzo nel proprio computer: un nome o un numero. Affinché i computer possano rintracciarsi, tale indirizzo deve essere univoco. La funzione di Icann è di coordinare questi identificatori univoci in tutto il mondo. Senza questo coordinamento, non esisterebbe una rete Internet globale”. Non potrebbe esserci modo migliore e più sintetico per descrivere cos'è e cosa fa l'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann, per l'appunto), ente internazionale no-profit fondato a Los Angeles il 15 settembre 1998 per mettere ordine nella rete globale.
Ordine fino a un certo punto, naturalmente. Perché l'Icann non controlla né modera in alcun modo i contenuti della rete, per fortuna, ma ha comunque un ruolo cruciale nell'espansione e nell'evoluzione di Internet: coordina, assegna e gestisce i cosiddetti nomi di dominio (Dns), il sistema utilizzato per risolvere i nodi della rete in una sequenza di numeri (gli indirizzi Ip). Più o meno funziona così: gli indirizzi Ip – univocamente relativi a ciascun dispositivo – sono utilizzati dai computer per rintracciarsi; poiché per gli utenti umani è più facile ricordare sequenze di lettere piuttosto che di cifre, gli Ip sono convertiti in lettere tramite i Dns.
È grazie a un sistema del genere che per leggere questo articolo vi è bastato digitare www.wired.it nella barra degli indirizzi. Altrimenti sareste stati costretti a ricordare la sequenza 194.244.45.213 (per i più smanettoni: per conoscere l'indirizzo Ip di qualsiasi sito web, aprite un terminale e digitate ping www.nomesito.com). Oltre a questo notevole vantaggio, il sistema è particolarmente elastico, perché è possibile cambiare rapidamente l'associazione tra dominio e indirizzo: l'intera rete web sarà al corrente del cambiamento entro 48 ore, grazie a un'infrastruttura estremamente scalabile e ben articolata.
Tutte le associazioni Dns-Ip sono registrate nei database di Icann, che si occupa anche di compilare i contratti per l'assegnazione di una determinata associazione agli utenti che ne fanno richiesta (cioè che vogliono acquistare un dominio web). L'ente fa sì che non vi siano sovrapposizioni, doppioni o conflitti nelle assegnazioni, scongiurando così il pericolo di caos nella rete. Fino al 2009 l'Icann era strettamente legato al governo statunitense, che per primo aveva appaltato all'ente la gestione dei servizi internet: questo ha generato non poche controversie tra il popolo della rete. Da quattro anni a questa parte la partecipazione degli Stati Uniti nell'ente è stata progressivamente ridotta, e l'organo è attualmente controllato da un gruppo di supervisori internazionali che si riunisce e delibera ogni tre anni, il Government Advisory Committee.
Tratto da: Wired Italia

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