Ison non ce l'ha fatta, le ultime immagini
non lasciano speranza. Il bagliore osservato dai satelliti Nasa ed Esa
poche ore dopo il suo passaggio radente al sole era solo l'ultima
fiammata. Ora si sta spegnendo, o meglio, disgregando: quello che rimane
sono solo uno sciame di detriti che si disperderà in breve tempo nel
vuoto. La prima segnalazione arriva dall'astronomo italiano Paolo Candy,
dell'Osservatorio Astronomico dei Cimini: "L'ultimissima immagine dalla
Soho fa vedere che non c'è più il nucleo". E in effetti la sequenza
delle foto scattate dalla sonda mostra una progressiva e inesorabile
diminuzione della luminosità e una dispersione di materiale che si
dirada. Ison non sarà più la "cometa di Natale" come in tutto il mondo
speravano, anche e soprattutto gli astronomi, per osservare un oggetto
proveniente dalla nube di Oort. Ma soprattutto, non la vedremo più nei
nostri cieli. L'astrofisico Gian Paolo Tozzi, dell'Inaf, osservatorio di
Arcetri, ha commentato con noi le foto più recenti scattate da Soho:
"La cosa più probabile è che la cometa avesse perso tutto il materiale
volatile, le particelle più piccole e leggere, prima del passaggio al
perielio. Non esiste più nucleo, è rimasto solo un cumulo di grani più
grossi non vaporizzati ma che poi si sono dissolti e ora si stanno
disperdendo".Traduci
01 dicembre 2013
Ison addio, la cometa si è dissolta al sole: il video
Ison non ce l'ha fatta, le ultime immagini
non lasciano speranza. Il bagliore osservato dai satelliti Nasa ed Esa
poche ore dopo il suo passaggio radente al sole era solo l'ultima
fiammata. Ora si sta spegnendo, o meglio, disgregando: quello che rimane
sono solo uno sciame di detriti che si disperderà in breve tempo nel
vuoto. La prima segnalazione arriva dall'astronomo italiano Paolo Candy,
dell'Osservatorio Astronomico dei Cimini: "L'ultimissima immagine dalla
Soho fa vedere che non c'è più il nucleo". E in effetti la sequenza
delle foto scattate dalla sonda mostra una progressiva e inesorabile
diminuzione della luminosità e una dispersione di materiale che si
dirada. Ison non sarà più la "cometa di Natale" come in tutto il mondo
speravano, anche e soprattutto gli astronomi, per osservare un oggetto
proveniente dalla nube di Oort. Ma soprattutto, non la vedremo più nei
nostri cieli. L'astrofisico Gian Paolo Tozzi, dell'Inaf, osservatorio di
Arcetri, ha commentato con noi le foto più recenti scattate da Soho:
"La cosa più probabile è che la cometa avesse perso tutto il materiale
volatile, le particelle più piccole e leggere, prima del passaggio al
perielio. Non esiste più nucleo, è rimasto solo un cumulo di grani più
grossi non vaporizzati ma che poi si sono dissolti e ora si stanno
disperdendo".
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