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13 ottobre 2013

Auto elettriche: mercato pronto ad esplodere

La diffusione delle auto elettriche nel mondo è in rapido aumento, con tassi di crescita che in molti paesi (anche se non in Italia) raggiungono le due cifre. Ad ogni modo, se guardiamo alla cosa in termini assoluti, stiamo comunque parlando di un mercato di nicchia, a causa di diversi fattori come i prezzi ancora elevati, la mancanza di incentivi all'acquisto o l'idea che questo tipo di tecnologia sia ancora immatura.
 
Ma le cose sono destinate a cambiare, ed anche in tempi molto brevi: secondo uno studio di ABI Research il numero di automobili elettriche consegnate ogni anno nel mondo passerà dalle attuali 150.000 a 2,36 milioni nel 2020, con un tasso di crescita annuo del 48%. Anche se, secondo le previsioni degli analisti, una diffusione davvero di massa si vedrà solamente nel prossimo decennio. La parte del leone in questa esplosione la giocherà la regione dell'Asia Pacifica, a causa delle crescenti preoccupazioni in tema di inquinamento nelle numerose metropoli dell'area.
"Complessivamente, le vendite di auto elettriche sono state finora deludenti, a causa della mancanza di scelta e di benefici personali percepiti, degli alti prezzi d'acquisto e, cosa più importante, delle preoccupazioni dei consumatori riguardanti autonomia, velocità massima, tempi di ricarica, e mancanza di infrastrutture di ricarica pubbliche", spiega il vice-presidente e practice director di ABI Research, Dominique Bonte.
"Ma con i molti costruttori che hanno di recente diminuito i prezzi, offrendo più scelta e performance migliorate, gli EV sono prossimi ad abbandonare la loro nicchia di acquirenti ecologicamente e socialmente responsabili, grazie ad aziende come BMW, Daimler e Wolkswagen che stanno pesantemente investendo sull'elettrificazione".
L'analisi di ABI Research mette però l'accento sul ruolo dei governi per facilitare la diffusione delle auto elettriche in questo decennio, con misure come sgravi fiscali, sussidi, infrastrutture pubbliche di ricarica, esenzione dal pagamento di pedaggi in alcune aree maggiormente trafficate, corsie preferenziali, parcheggi gratuiti, ed imponendo standard molto restrittivi sulle emissioni inquinanti.

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